Prova costume, ecco la strategia anti cellulite

Non basta cercare di sconfiggerla da grandi in fretta rischiando di far danni, ma bisogna affrontarla sin da giovane età con le giuate strtategie, così la cellulite potrà essere solo un ricordo. Necessaria, ovviamente, almeno un po’ di attività fisica, una dieta più equilibrata e qualche “piccola strategia”. Lo spiega Patrizia Gilardino, chirurgo plastico di Milano, socio AICPE, che davanti ad un numero crescente di ventenni che chiedono una soluzione, ha studiato un “pacchetto” per tornare in forma per l’estate. ”Combatterla da giovani è più semplice: la cellulite infatti – ha spiegato l’esperta – inizia a comparire attorno ai 18-20 anni ed è molto difficile che sparisca da sola. Anzi, con il tempo peggiora e diventa più profonda e più difficile da trattare”.

Accumuli di grasso, seppur piccoli, che danno origine alla classica pelle a buccia d’arancia molto spesso, diversamente da quanto si pensa, non sono correlati al peso. “La cellulite non è una causa diretta di sovrappeso: ci sono giovani che hanno un peso corporeo in linea con la struttura fisica, ma presentano cellulite. E’ una questione di massa grassa e massa magra. E la cellulite è per lo più una conseguenza di stili di vita non corretti: l’assenza di una costante attività fisica, un’alimentazione non attenta e l’eccessiva sedentarietà sono tutti elementi che favoriscono la comparsa di cellulite anche
nelle giovani”,

Esiste la soluzione al “problema” cellulite? “Non esistono bacchette magiche”, sottolinea il medico. ”Occorrono costanza e una buona dose di impegno”. Costanza nel praticare un poco di attività  fisica se non tutti i giorni, almeno un paio di volte alla settimana e impegno nel seguire un’alimentazione bilanciata. Basta – spiega Gilardino -ripartire riportando i regimi alimentari su valori corretti, seguendo una dieta equilibrata. Questo non richiede sicuramente particolari sacrifici a tavola, ma fare semplicemente attenzione a cosa si mangia, senza esagerare. Non serto secondo, mettersi a fare dell’attività fisica il più possibile in modo regolare. Anche in questo caso non serve strafare, ma occorre solo costanza”.