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Assoluzione perché il fatto non sussiste. Questa la decisione dei giudici della seconda sezione penale che hanno scagionato dall’accusa di omissione di atti di ufficio l’ex preside del Liceo classico Empedocle Carmelo Vetro, adesso in pensione. Vetro, che é stato difeso dagli avvocati Ignazio Valenza e Angelo Cacciatore, era stato denunciato da una studentessa appena diplomata che aveva chiesto gli elaborati delle prove di esame degli altri compagni di scuola sostenendo di essere stata discriminata perché, pur avendo ottenuto il massimo dei voti, le era stata negata la lode. Lo stesso pubblico ministero Matteo Del Pini aveva chiesto l’assoluzione.

La ragazza nel luglio del 2009 presento un’istanza di accesso agli atti chiedendo di visionare i documenti relativi alla valutazione della commissione dei suoi elaborati e di quelli dei compagni. Il dirigente scolastico fornì alla studentessa solo le copie dei suoi elaborati e altri documenti in parte coperti da omissis. Dopo qualche mese la nuova analoga richiesta alla quale non fu data risposta. Da lì la denuncia e il rinvio a giudizio

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