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Melissa Arcuri e Rossella Palermo col cardinale Francesco Montenegro

I giovani realmontini hanno consegnato la Croce ai giovani caltabellottesi, l’anno prossimo si tornerà in montagna. Il Giovaninfesta 2016 si svolgerà a Caltabellotta, mentre i ragazzi fanno proprio il messaggio di speranza dell’edizione 2015. “Il Giovaninfesta di quest’anno – ha detto Eleonora Palermo – è stato caratterizzato dall’unione e dalla collaborazione, dall’allegria e da importanti momenti riflessione. È stato – ha aggiunto la ragazza – un mix di tanti sentimenti: l’amore, la solidarietà, la comprensione!”

Ragazze al Giovaninfesta, sullo sfondo la Scala dei Turchi
Ragazze al Giovaninfesta, sullo sfondo la Scala dei Turchi

“Il fatto che oltre al divertimento si sia puntato anche sulla riflessione riguardo temi più ampi e complessi  come il video che ha ricordato Padre Pino Puglisi e le parole di Papa Giovanni Paolo e Papa Francesco, è una cosa in più, un completamento – ha sottolineato – del significato del Giovaninfesta”. “Molto importante – ha affermato Melissa Arcuri – è stato il messaggio contro la mafia lanciato dal cardinale Montenegro rivolgendosi ai giovani presenti, con Padre Pino Puglisi figura centrale della manifestazione. Don Pino, dedito specialmente alla pastorale giovanile, ha educato i ragazzi cercando di inculcare loro i valori del Vangelo al fine di tenerli lontani dalla malavita. Proprio il giorno del suo co

Giovani alla Scala dei Turchi il 1° maggio
Giovani alla Scala dei Turchi il 1° maggio

mpleanno è stato ucciso da alcuni mafiosi. Ma come ha detto Papa Francesco la mafia ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo, ma in realtà – ha aggiunto – è stato lui che ha vinto con Cristo risorto”. “E’ stata una bella giornata all’insegna dell’amore e della condivisione”, ha commentato Domenico Vella condividendo alcune foto nella pagina dedicata all’iniziativa su Facebook. “È stata un’esperienza bellissima”, ha postato Dina Settembrino tra le portatrici della Croce. Complimenti a tutti per l’organizzazione del Giovaninfesta, davvero emozionante – ha scritto Valentina Fiorilli -“.

sc3“Nutro tanta stima – ha proseguito – per una comunità che si è dimostrata molto unita nell’organizzazione di un evento così importante e soprattutto tanto credente”. Contento l’arciprete di Realmonte don Pino Gambino che ha ringraziato quanti hanno partecipato all’appuntamento e quanti con il loro impegno lo hanno reso possibile, a partire dai 450 volontari ma anche i carabinieri, gli uomini della polizia municipale e provinciale, la protezione civile e gli ospiti che hanno portato le loro testimonianze di fede, coraggio e impegno sociale e civile.

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Il magistrato Laura Vaccaro.

“Un ringraziamento – ha detto – agli ospiti che sono venuti qui a raccontarci la loro storia, è da queste storie belle che vogliamo ripartire. Grazie al ‘no alla mafia’ ribadito con forza dal magistrato Laura Vaccaro, noi sposiamo la parola del Vangelo e il messaggio di legalità”. L’evento, presentato da Miriam Di Rosa e Maurizio Fallea, si è svolto in mattinata al Teatro Costabianca di Lido Rossello e poi tutti in pellegrinaggio in piazza Umberto I a Realmonte dove – saltata l’esibizione di Piero Barone de Il Volo – la serata si è chiusa con il concerto della giovane artista siculianese Alina Nicosia, vincitrice del Festival di Castrocaro e la cerimonia del passaggio della Croce di legno ai giovani di Caltabellotta già pronti per il Giovaninfesta 2016.