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Una class action a favore di tutti i pensionati che con la riforma pensioni Fornero si sono visti negare la rivalutazione della pensione per poi vedere quel provvedimento bocciato dalla Corte costituzionale. E’ questa l’azione collettiva, ora che si apre un contenzioso, è il Codacons “in favore di tutti i pensionati italiani per la rivalutazione delle pensioni inferiori a 2400 euro al mese”. “Il governo deve capire che le pensioni sono semplicemente soldi che i lavoratori hanno anticipato attraverso lavoro e fatica – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Tagliare gli assegni pensionistici o bloccare la rivalutazione delle pensioni, come ha sostenuto la Consulta, è un atto illegittimo, perchè la stessa Costituzione italiana prevede l’obbligo di dare una vita libera e dignitosa ei lavoratori e ai pensionati, i quali hanno diritto ad aumenti delle pensioni proporzionali alla crescita del costo della vita”.

“Il governo e l’Inps devono applicare la sentenza emessa dalla Corte Costituzionale sulla rivalutazione delle pensioni così come avvenne con il contributo di solidarietà su quelle d’oro che fu restituito a stretto giro”. Lo ha detto il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone, intervenendo sulla riforma pensioni dopo la recente sentenza della Consulta. “E’ del tutto evidente inoltre – ha continuato Cantone – che bisognerà tornare al meccanismo di rivalutazione ante Fornero. La sentenza su questo è molto chiara: non si può fare cassa con i pensionati. Le pensioni da lavoro, che sono state conquistate e non regalate, devono essere tutelate. Il governo non può più girarsi dall’altra parte – ha concluso in una nota il segretario generale dello Spi-Cgil – e deve rimettere mano a tutto l’impianto di una riforma che ha penalizzato anziani, adulti e giovani. E per farlo bisogna intervenire anche sul capitolo esodati ed età pensionabile”.