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pensioni 2014
Cesare Damiano (Pd), presidente commissione Lavoro Camera

“Il Governo Prodi, nel 2007, aveva istituito per la prima volta un tavolo di concertazione con i sindacati dei pensionati. Si trattava di una innovazione molto importante che si proponeva di coinvolgere i soggetti direttamente interessati alla tutela del potere d’acquisto delle pensioni. Il successivo Governo Berlusconi ha subito abbandonato questo strumento. Migliore sorte non è toccata con gli altri Governi”. Lo ha detto, intervenendo sulla riforma pensioni, il presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, che in una nota stampa ha aggiunto: “Adesso noi pensiamo che sarebbe il caso di ripristinarlo per decidere quale sia il meccanismo migliore per restituire gli aumenti della mancata indicizzazione alle pensioni superiori a tre volte il minimo. Le scelte unilaterali senza un confronto preventivo con le parti sociali, quale che sia il Governo in carica, portano più facilmente a compiere degli errori, come si è visto”.

“Tra le altre cose – ha spiega Damiano parlando dalla riforma pensioni – va considerato che il sistema previdenziale ha bisogno di correzioni, come l’introduzione di un criterio di flessibilità nell’uscita dal lavoro per la pensione anticipata a partire dai 62 anni, che richiedono l’investimento di risorse. Per questo – ha sottolineato – un tavolo di confronto servirebbe per ricostruire un quadro generale di interventi sulla previdenza e per calibrare la distribuzione delle risorse tra le varie correzioni da apportare. Altrimenti c’è il rischio di chiudere una falla e di aprirne altre procedendo per aggiustamenti parziali e contraddittori”.

La riforma pensioni Fornero “ha fatto cassa sui pensionati e ha creato problemi sociali, basti pensare agli esodati”, ha detto il leader della Uil, Carmelo Barbagallo. Ora la sentenza della Corte costituzionale sul blocco della rivalutazione rende ancora “più urgente” la necessità di “cambiare” questa legge “non è più rinviabile un confronto” con il ministro del Lavoro, “il ministro della disoccupazione”, aggiunge ironicamente. “Glielo abbiamo detto da mesi. Stiamo aspettando. Va aperto subito. Più tempo passa, peggio è”.