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Il progetto per salvare la cattedrale di Agrigento, ingabbiandola con catene d’acciaio, è pronto. Alla Regione verrà però ufficialmente presentato a giugno, soltanto quando saranno archiviate le amministrative di Agrigento. All’orizzonte non sembrano esserci però possibilità di fondi. Servono 2 milioni di euro. Non è escluso pertanto – anzi è addirittura più che un’ipotesi – che si vada verso una colletta popolare. “Un euro per la cattedrale!” – questo lo slogan che sarebbe stato già pensato. “In un anno, massimo un anno e mezzo – ha spiegato ieri don Giuseppe Pontillo – miriamo a fare in modo che la cattedrale sia messa in sicurezza”.

Nell’ultimo incontro con i responsabili della Regione si ipotizzava, però, per rintracciare i soldi necessari al duomo di San Gerlando, di inserire la “voce” nei fondi Po Fers. Il che significherebbe allungare i tempi prima per ottenere il finanziamento e poi per avviare gli interventi di messa in sicurezza. La Regione siciliana ha messo a disposizione del dipartimento regionale Protezione civile 5 milioni di euro. Cinque milioni che serviranno soltanto per la progettazione e forse appena per l’avvio del cantiere per mettere in sicurezza il colle. Perché per poter dire, in futuro, che il colle è salvo servono ben 30 milioni di euro.

Soldi che anche in questo caso, al momento, ufficialmente, non ci sono. Per realizzare il progetto per la messa in sicurezza del colle, la Protezione civile regionale – dopo aver pubblicato il bando lo scorso 16 febbraio – ha cercato un gruppo di esperti professionisti per stilare il piano di lavoro. Adesso, dopo che il bando sembrerebbe essere andato deserto, si starebbero cercando, allungando notevolmente i tempi, – con un bando europeo – professionisti esterni alla Regione siciliana. Un bando il cui costo si aggira su circa 300 mila euro. Una somma di massima che verrà sottratta dagli attuali 5 milioni di euro a disposizione. Il Responsabile unico del procedimento è stato, invece, già nominato lo scorso 9 febbraio.

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