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Giudizio immediato per Salvatore Gesù Amato, 27 anni, di Palma di Montechiaro ma residente a Camastra, arrestato il 6 dicembre con l’accusa di avere teso un agguato a Domenico Mancuso, 36 anni, suo vicino ci casa. L’uomo, l’indomani, sapendo di essere ricercato dai carabinieri, si è presentato in caserma ma non ha spiegato i motivi del gesto né avrebbe reso alcuna confessione. Il difensore di Amato, l’avvocato Salvatore Collura, dopo la notifica del decreto che dispone il giudizio immediato, saltando quindi l’udienza preliminare, ha chiesto il giudizio abbreviato condizionato all’audizione dello stesso Mancuso. L’udienza si celebrerà il 16 giugno davanti al giudice Stefano Zammuto. 

La sera dell’agguato, secondo la ricostruzione dell’episodio fatta dal pm Salvatore VellaMancuso si trovava a bordo della sua Fiat 500 quando sarebbe stato affiancato da un mezzo, una Fiat Punto, dal quale è sceso Amato che ha esploso sei colpi di pistola che hanno colpito Mancuso all’emicostato, al ginocchio, alla spalla e alla testa. I proiettili hanno perforato il parabrezza e colpito solo di striscio la vittima che è stata trasportata in ospedale con ferite di modesta entità. Mancuso ha avuto la prontezza di innestare la retromarcia e fuggire. La sparatoria è avvenuta proprio nel corso principale del paese. 

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