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Covo di Riina caserma carabinieri, foto pubblicata su Facebook dalla giornalista Elvira Teranova

Il covo di Riina a Palermo diventa caserma dei carabinieri. La nuova caserma ha sede nella casa in cui il boss Totò Riina trascorse l’ultimo periodo della sua latitanza nel capoluogo siciliano. L’immobile è stato confiscato e assegnato all’Arma per fini istituzionali ai sensi della legge Rognoni-La Torre. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il ministro dell’Interno Angelino Alfano il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette, il direttore dell’agenzia dei beni confiscati Umberto Postiglione, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e comandanti regionali e provinciali dell’arma Giuseppe Governale e Giuseppe De Riggi. Presente anche il procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato. E tanti studenti di scuole elementari e medie.

“Lo Stato ha vinto e la mafia perde. Ne è prova il fatto che l’ultimo covo del boss Toto’ Riina ospita ora una caserma dei carabinieri”, ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a Palermo per inaugurare la nuova caserma dei Carabinieri che ha sede nella casa confiscata al boss Totò Riina. “Grazie all’Arma per avere destinato questa casa – ha aggiunto – alla sicurezza della città e della nostra terra e per averla dedicata ai due sottufficiali morti durante la strage in cui perse la vita il giudice Rocco Chinnici”.

“La lotta alla mafia sia una priorità assoluta”, ha detto il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata, Tullio Del Sette, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione della nuova stazione dei carabinieri di Palermo nel rione Uditore, all’interno del complesso residenziale di via Bernini 54, confiscato alla mafia nel 2007.

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