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Gli esercenti commerciali e i racalmutesi non ci stanno. Il volto stilizzato di Leonardo Sciascia sulla targa ricordo in memoria dello scrittore, posta fra corso Garibaldi e vicolo Rapisardi, non è stato vandalizzato. “Probabilmente il sole cocente di questi giorni ha sciolto la colla che reggeva la testa che è stata recuperata e civilmente consegnata”. Al suo posto c’era però una scritta che il sindaco Emilio Messana ha definito “più o meno goliardica”: “Abitando ancora in questo, codesto, paese continuo a perdere la testa”.

Se da un lato, dunque, per Messana non ci sarebbero dubbi e la targa, collocata in occasione del 25esimo anniversario dalla morte di Sciascia, è stata danneggiata da un atto vandalico, dall’altro lato per esercenti commerciali e racalmutesi si sarebbe trattato di un “incidente” non previsto, né preventivabile. Ma c’era quella scritta. “Una ragazzata – spiegavano i racalmutesi – senza grossi danni. Una ragazzata per ironizzare sulla qualità dei materiali”.

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