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La vocazione turistica del territorio che vanta alcune delle spiagge più belle e frequentate della Sicilia è certamente al centro dei programmi elettorali dei due candidati a sindaco della città degli sposi. Ma il turismo deve fare anche i conti l’immigrazione e a Siculiana – dove da due anni una delle più importanti strutture ricettive è diventata centro di accoglienza temporanea di rifugiati e richiedenti asilo – si teme praticamente quello che da anni temono a Lampedusa, che la presenza in massa di migranti in un piccolo paese possa in qualche modo portare alla riduzione delle presenze turistiche. Lontani da ogni forma di razzismo, anzi sostenitori di una politica di accoglienza e integrazione, i due candidati a sindaco siculianesi promettono nei loro programmi elettorali di intervenire per “regolamentare” una situazione che potrebbe, a loro dire, danneggiare il turismo.

lauricellapirrera“E’ indubbio – spiega Leonardo Lauricella illustrando il suo programma di governo – che la comunità di Siculiana, a forte vocazione turistica, non possa sottrarsi al dovere di prestare la giusta attenzione ed assistenza ai migranti che sbarcano quotidianamente lungo le nostre coste. Non è comunque consentito che tale presenza – sottolinea il candidato sindaco della lista ‘Voltiamo pagina‘ – possa stravolgere la vocazione turistica del nostro territorio, trattandosi di un fenomeno di notevoli dimensioni che richiede il sostegno di tutti i Comuni della Provincia. Siculiana non può farsi carico, permanentemente, di una problematica così complessa che genera un negativo impatto socio-economico. Saranno promosse le opportune iniziative – è l’impegno di Lauricella e della sua lista – volte a ridurre gli effetti negativi sopra menzionati nel rispetto del Trattato di Dublino”.

“In merito alla questione migranti e centro di accoglienza villa Sikania, noi come lista ‘Cittadini Protagonisti‘ – ha detto il candidato sindaco Angelo Pirrera presentando il suo programma elettorale – reputiamo necessario il ridimensionamento della struttura ad un massimo di 60-70 ospiti. I numeri assurdi riscontrati per esempio la scorsa estate, 500-600 migranti al giorno, non hanno consentito – ha aggiunto – né una permanenza dignitosa degli stessi e hanno condizionato la vita della piccola comunità. Pertanto ci rivolgeremo alle autorità competenti – è l’impegno di Pirrera e della sua lista – affinché si garantisca sia ai cittadini sia ai migranti la sicurezza igienico sanitaria, obbiettivo raggiungibile attraverso il ridimensionamento del numero degli ospiti”.

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