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Favara, Piazza Cavour e Castello Chiaramonte

Il Tar conferma la revoca dell’affidamento di un lotto a una ditta “in odore di mafia”. Il presidente dell’Irsap Alfonso Cicero torna ad attaccare gli ex vertici del consorzio Asi: “L’informativa della Prefettura era stata ignorata“. La prima sezione del Tar Sicilia ha respinto il ricorso dell’azienda “Mangiare Sicilia – Sicilia Tavola”, che si occupa di ristorazione, a cui l’Irsap, ente che ha inglobato i vecchi consorzi Asi, aveva revocato il lotto nella zona industriale di Aragona-Favara per il rischio di infiltrazioni mafiose.

L’impresa, il cui legale rappresentante è il favarese Angelo Piscopo, era stata raggiunta da un’informativa antimafia prefettizia “atipica”. Il provvedimento, di entità minore rispetto all’informativa “tipica” che in sostanza obbliga la stazione appaltante a revocare appalti e contratti, scaturiva da alcune informazioni trasmesse dai carabinieri secondo cui Piscopo aveva avuto dei rapporti di lavoro con l’amministrazione comunale di Campobello di Licata nel periodo in cui fu sciolta per mafia e peraltro “assumendo personale – scrivono adesso i giudici del Tar – a vario titolo imparentato con amministratori del disciolto comune ovvero con soggetti pregiudicati appartenenti alla criminalità organizzata”.

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