SHARE

La moglie del cinquantenne morto in sala operatoria si oppone per la seconda volta all’archiviazione dell’inchiesta. Il caso del cardiologo dell’ospedale San Giovanni di Dio, Salvatore Geraci, 33 anni, indagato per omicidio colposo, ieri è approdato di nuovo in aula. L’udienza, nella quale sono state sentite tutte le parti, è stata celebrata davanti al gip Alessandra Vella. Nelle prossime settimane il giudice emetterà un’ordinanza con la quale deciderà se archiviare il procedimento, come chiesto dal pm Antonella Pandolfi, disporre ulteriori indagini oppure – ipotesi estrema – disporre l’imputazione coatta. La vicenda ruota attorno alla morte di Calogero Novara, 54 anni, deceduto il 13 febbraio del 2013 in sala operatoria durante una coronografia.

Quel banale intervento di emodinamica, programmato da tempo, avrebbe dovuto tamponare i problemi cardiaci di cui era affetto. Il cinquantenne, invece, morì per un improvviso arresto cardiaco che si rivelò fatale nonostante il tentativo di rianimazione. Il pm Antonella Pandolfi, dopo avere esaminato il lavoro svolto dai suoi consulenti, incaricati di individuare le cause della morte, è arrivata alla conclusione che “si è trattato di un evento imprevedibile, una miocardite acuta, che il medico non poteva prevenire o evitare”.

SHARE