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L’ex assessore regionale dell’Udc, Vincenzo Lo Giudice, di Canicattì, già in carcere per mafia, ha rimediato ieri una nuova condanna a otto mesi di reclusione per l’accusa di violazione della sorveglianza speciale.

L’ex politico, nel mese luglio di due anni fa quando fu sopreso a violare gli obblighi che gli erano stati imposti dall’autorità giudiziaria, si difese dicendo di essere stato invitato dallo stesso arciprete a partecipare alla seduta del consiglio comunale che avrebbe dovuto celebrare il centesimo compleanno di don Vincenzo Restivo.

I giudici era stato già condannato in via definitiva e ha scontato la pena rimediagta al processo Alta Mafia per aver fatto parte di Cosa Nostra e in particolare di essere stato un punto di riferimento nell’Agrigentino per la gestione di appalti e soldi pubblici mediante i suoi diversi incarichi istituzionali, sia da parlamentare che da componente della giunta regionale.

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