SHARE

Rimane in una situazione di precarietà e incertezza la sorte delle ventisei operatrici dei due asili nido comunali di Favara che, per conto delle cooperative del privato sociale “Baby Park” e “Juvenilia”, da ben venticinque anni assicurano il servizio accogliendo cento bambini tra lattanti e divezzi.

Tutte donne che dallo scorso gennaio lavorano in regime di volontariato tenendo aperte le strutture ma sapendo di non potere percepire gli stipendi non avendo l’amministrazione comunale impegnato la relativa spesa in quanto a corto di risorse economiche. Ad aggravare la situazione l’avvio delle pratiche, da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rosario Manganella, per cercare di rimettere ordine nelle proprie casse in tal modo andando incontro a una sorta di amministrazione controllata essendosi affidato ai riscontri e alle verifiche del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti.
Per sollecitare interventi in loro favore le 26 operatrici dei due asili nido di Favara da giorni protestano in piazza Cavour.

SHARE