SHARE

Mancano ormai due settimane al voto per le elezioni amministrative 2015 che in Sicilia coinvolgono 53 comuni. Le elezioni si svolgeranno domenica 31 maggio e lunedì 1 giugno, con eventuale turno di ballottaggio fissato il 14 e 15 giugno. Due i capoluoghi di provincia, Agrigento e Enna, chiamati al rinnovo dell’amministrazione, ventuno i comuni con più di diecimila abitanti e quindici i comuni in cui il consiglio comunale si rinnova per motivi diversi dalla scadenza naturale del mandato.

Ad Agrigento si torna al voto dopo il commissariamento del comune iniziato lo scorso giugno in seguito alle dimissioni del sindaco del Pd Marco Zambuto dopo una condanna, revocata poi in appello, per abuso d’ufficio. Nella città dei templi i candidati a sindaco sono sette: Lillo Firetto, dimessosi da sindaco di Porto Empedocle e sostenuto da sette liste tra cui Ncd e Pd; Silvio Alessi, presidente dell’Akragas e vincitore delle primarie caos del Pd; Andrea Cirino, Fratelli d’Italia; Marco Marcolin che si candida con il movimento ”Noi con Salvini”; Giuseppe Arnone e Giuseppe Di Rosa, sostenuti da due liste civiche.Emanuele Dalli Cardillo, candidato del M5S.

In provincia di Agrigento si voterà anche in altri sei comuni: Licata, Ribera, Cammarata, Realmonte, Siculiana e Raffadali. In quest’ultimo, si candida alla poltrona di primo cittadino l’ex sindaco Silvio Cuffaro, fratello dell’ex presidente della Regione Totò Cuffaro attualmente detenuto a Rebibbia per mafia. Ad Enna, altro capoluogo di provincia al voto, sarà una sfida a quattro: Vladimiro Crisafulli, vincitore delle primarie del Pd che però non correrà col simbolo del suo partito ma con la lista civica ”Enna democratica”; Maurizio Di Pietro, candidato di ”Patto per Enna”; Angelo Girasole che si presenta con ”L’Altra città” e Davide Solfato con il Movimento Cinque Stelle. Alle urne anche i comuni di Nicosia, Valguarnera Caropepe, Pietraperzia, Centuripe e Agira.

In provincia di Palermo si voterà a Carini, Villabate e Trabia e negli altri dieci comuni più piccoli di Caltavuturo, San Mauro Castelverde, Collesano, Aliminusa,  Lascari, Polizzi Generosa, Pollina,  Santa Cristina Gela,  Scillato e Godrano. Di questi due comuni, Polizzi Generosa e Villabate, come ricorda l’Adnkronos, andranno al voto dopo un periodo di amministrazione straordinaria: Polizzi Generosa dopo lo scioglimento per mafia del consiglio comunale e Villabate dove il sindaco Francesco Cerrito e la sua giunta hanno presentato le dimissioni in seguito alle indagini su un presunto broglio nel sorteggio per la scelta degli scrutatori alle Europee.

Numeri da capogiro a Gela (Caltanissetta), città per anni governata dal presidente della Regione Rosario Crocetta. Qui la sfida è fra undici candidati a sindaco e venti liste. Il primo cittadino uscente Angelo Fasulo si presenta con l’appoggio del Pd, Megafono, Pdr e Udc; Gioacchino Pellitteri è invece il candidato di Forza Italia, Mir (Movimento in Rivoluzione), Autonomisti per Gela e Arcobaleno-Partito Liberale; la restante parte del centro destra appoggia Lucio Greco che si presenta con una lista civica; Domenico Messinese è il candidato del M5S mentre Antonio Giudice è l’uomo di ”Noi con Salvini”. Tra gli altri aspiranti, Peppe Di Dio, Maurizio Melfa, Elio Arancio, Giuseppe Cosenza, Tonino Ventura, Giovanni Romano e Consolata Cirignotta. Sempre in provincia di Caltanissetta sono chiamati a rinnovare le amministrazioni comunali anche i cittadini di Mussomeli, Serradifalco e Villalba. Dodici i comuni alle urne in provincia di Messina (Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Giardini Naxos, Basicò, Graniti, Limina, Malvagna, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia e Savoca).

Sette i comuni chiamati alle urne in provincia di Catania (Bronte, Maniace, Mascali, Milo, Pedara, San Giovanni la Punta e Tremestieri etneo); due in provincia di Trapani, Marsala e Gibellina, e uno nel siracusano (Augusta). Dovevano invece essere due i comuni in provincia di Ragusa – Ispica e Scicli – chiamati a votare per il rinnovo delle amministrazioni. Il 29 aprile però il comune di Scicli è stato sciolto per infiltrazioni mafiose e l’ex sindaco Franco Susino rinviato a giudizio, lo scorso marzo, per mafia. Alle urne andranno solo i cittadini di Ispica.

 

SHARE