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Attraverso un sito web davano l’opportunità di lavoro per guardie giurate non armate. La prassi prevedeva la convocazione dei candidati a Roma e gli facevano pagare dei modici contributi, da trentacinque a cinquanta euro, per avviare la pratica. Ma dopo mesi e mesi d’attesa, quando i cittadini tentavano di rintracciare la presunta agenzia interinale della capitale, non riuscivano a trovare più nessuno. Ad indagare per tentare di fare chiarezza sulla truffa, secondo quanto racconta oggi il Giornale di Sicilia, saranno i poliziotti del commissariato Frontiera di Porto Empedocle, diretti dal vice questore aggiunto Cesare Castelli, che hanno avviato gli accertamenti dopo aver raccolto le denunce di diversi empedoclini in preda alla collera e arrabbiati per essere stati presi in giro e per aver sborsato inutilmente dei soldi, comprese le spese di viaggio e vitto a Roma.

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