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“Oggi, ci sono le nuove povertà. C’è la fila di gente che chiede pane e medicine. Tutte le Caritas parrocchiali si prendono cura delle famiglie in difficoltà. Qualcuno dice che ci occupiamo soprattutto degli immigrati. In realtà non chiediamo, non guardiamo, se è bianco o nero ma cerchiamo di occuparci di tutti”. Lo ha detto Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento dal 17 maggio del 2008, nominato cardinale da papa Francesco nel Concistoro dello scorso 14 febbraio, che è tornato ad essere presidente della commissione episcopale per il servizio della carità e della salute e, in quanto tale, presidente della Caritas italiana.

“La crisi economica attuale ha allargato le povertà. Ad Agrigento ci sono tanti disoccupati, giovani e non soltanto, che lasciano la loro terra per andare a cercare lavoro altrove.  Senza lavoro, la gente non ha pane, libertà, onore e dignità. Ci si sente strozzati. Nella mia terra Agrigentina, ci sono molte madri e padri di famiglia che, scippati della loro speranza, sono precipitati in una crisi, che non è solo economica ma, come dice il Papa, è anche umana ed umanitaria. Questa è una terra in disgrazia. E’ una terra dove non trovi nulla. Della politica si stenta a percepire il suo interesse”.

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