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“E’ un gesto doveroso. Non posso stare in fondo al mare. Sono uomini. Hanno una loro storia che si è conclusa tragicamente. Non dobbiamo dimenticarci di trattarli come tali”.

Lo ha detto l’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, commentando l’annuncio del presidente del Consiglio Matteo Renzi circa il recupero del barcone naufragato tra la Libia e Malta, con 800 persone nella stiva. Il recupero del barcone, e delle sue vittime, servirà, secondo Renzi, a “far aprire gli occhi all’Europa”.

“E’ la politica che deve dare risposte: corridoi umanitari, ambasciate nei paesi di fuga. E se alzo la voce – ha sottolineato Montenegro – per la mia gente, per i poveri, i migranti, è perché è il sangue dei miei fratelli, dalla terra e dal mare, reclama giustizia”.

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