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La cresta sull’accoglienza: i numeri degli extracomunitari ospitati nella struttura potrebbero essere stati “gonfiati” in modo da ottenere un maggiore finanziamento da parte del governo. I soci della Omnia Academy, società che si occupa da anni dell’accoglienza di immigrati, finiscono nel mirino della Procura. Cinque gli avvisi di garanzia per le ipotesi di reato di falso e truffa.

L’inchiesta, ancora tutta da decifrare, di cui si conoscono pochi dettagli, è portata avanti dal pubblico ministero Matteo Delpini. Il primo passo dell’indagine è stato il sequestro dei registri di presenze e di altra documentazione relativa all’assistenza degli immigrati. L’ipotesi sulla quale gli inquirenti stanno lavorando è che i responsabili della Omnia Academy, società che da tanti anni si occupa di numerosi progetti di integrazione e accoglienza degli extracomunitari in mezza Sicilia, abbia dichiarato di avere ospitato un numero superiore di stranieri all’interno di una loro struttura con la finalità di ottenere rimborsi superiori.

Cinque soci dell’attività hanno ricevuto un avviso di garanzia e contestualmente sono stati sequestrati degli atti. Sotto inchiesta sono finiti i favaresi Francesco Morgante, 46 anni, Giovanni Giglia, 51 anni, Giuseppe Butticè, 51 anni, Alessandro Chianetta, 31 anni, e Massimo Accurso Tagano, 44 anni. La notifica del provvedimento giudiziario, in questo momento, è un semplice atto dovuto. La Procura vuole verificare se i registri delle presenze e la documentazione relativa all’accoglienza degli immigrati sono in regola con i dati reali. Il carteggio è stato sequestrato e in questo momento è iniziata l’attività di verifica di tutto il materiale.

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