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“Non ci sono elementi attuali da cui desumere la pericolosità sociale nè collegamenti con la criminalità organizzata”: con queste motivazioni il tribunale di sorveglianza di Bologna ha revocato la libertà vigilata nei confronti del favarese Antonio Vaccaro, 79 anni, tornato libero da poco più di un anno dopo avere scontato una condanna a 9 anni e 4 mesi di carcere per associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta “Camaleonte”. Vaccaro, che è stato difeso dagli avvocati Giuseppe Barba e Alessandra Altavilla, era stato arrestato il 6 marzo del 2007 ed in seguito è stato condannato con l’accusa di avere svolto le funzioni di consigliere di Cosa Nostra.

Il magistrato di sorveglianza inizialmente gli aveva applicato la misura di sicurezza che prevede alcune restrizioni della libertà come il divieto di uscire in alcuni orari. Il tribunale ha invece ribaltato la decisione.

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