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Il parlamentare del Pd Tonino Moscatt, accompagnato dall’avvocato Giuseppe Aiello, si è recato in visita istituzionale nella carcere di contrada Petrusa ad  Agrigento. “L’occasione è servita – ha spiegato il deputato – per incontrare il direttore dell’Istituto Angelo Belfiore e per conoscere le necessità del personale che vi lavora, insieme a quelle delle Casa: presidio di legalità in una terra ad alta densità mafiosa”.

Per Moscatt, che ha voluto fare un sopralluogo anche nei luoghi in cui i detenuti vivono e svolgono le loro attività, “sono state ascoltate tutte le istanze di chi opera in un settore particolarmente importante e delicato. Non bisogna trascurare – spiega l’esponente Pd – tutto quello che limita e che non rende funzionale al massimo delle possibilità, la Casa Circondariale Petrusa ed i suoi circa quattrocentocinquanta ospiti tra detenuti e lavoratori”.

Nel carcere agrigentino di contrada Petrusa, dove si sono svolte in passato diverse manifestazioni per sollecitare l’approvazione di amnistia e indulto, permangono gravi condizioni di sovraffollamento carcerario: circa 450 detenuti a fronte di circa 250 posti. A nulla, per quanto riguarda Agrigento, sono serviti il decreto svuotacarceri del Governo Renzi e nemmeno la legge sulle pene alternative, almeno sul fronte della riduzione della popolazione carceraria.

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