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Raggiunta “l’intesa” a Palazzo d’Orleans nel tentativo di scongiurare la chiusura delle Terme di Sciacca e salvare i posti di lavoro. Il governatore Rosario Crocetta accogliendo oggi pomeriggio, le richieste del sindaco Fabrizio di Paola e del commissario liquidatore dell’azienda Carlo Turriciano, ha dato l’ok, secondo quanto riporta il quotidiano livesicilia.it, alla stipula della convenzione tra l’Asp e le Terme di Sciacca Spa per la gestione dello stabilimento per le cure termali e per la pubblicazione del minibando per l’affidamento provvisorio del Grand Hotel ad un soggetto privato per la stagione estiva. “Per la prima volta – ha detto il sindaco Di Paola – esco rinfrancato da una riunione in cui il Presidente della Regione ha dato un’impronta pratica, risoluta e apparentemente veloce alla soluzione del problema. Superfluo dire – ha aggiunto – che terremo alta l’attenzione”.

Ma non sono mancate le polemiche. Due parlamentari regionali, Matteo Mangiacavallo del Movimento 5 stelle e Margherita La Rocca Ruvolo dell’Udc, non sono stati ammessi all’incontro a Palazzo D’Orleans. Sono stati fermati in portineria dalla segretaria della presidenza della Regione in quanto si sarebbe trattato di un incontro tecnico e non politico, anche se a quanto pare vi era la presenza di altri parlamentari. Uno “sgarbo istituzionale”, ha dichiarato La Rocca a livesicilia.it. “Sono disgustata per il trattamento subito – ha aggiunto la parlamentare –. Non siamo stati ammessi perché, ci è stato detto, si trattava di una riunione tecnica. Eppure erano tanti i politici presenti all’incontro – ha fatto notare il deputato – e non si capisce perché solo a me e al collega Matteo Mangiacavallo è stato impedito di partecipare. Ritengo – ha proseguito – che il politico abbia il ruolo di garante e oggi ci è stata negata la possibilità di lavorare per il nostro territorio. Spero – ha concluso – che la soluzione adottata oggi dal governatore non sia soltanto un’illusione per la città di Sciacca”.

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