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Shopping con carte di credito clonate in mezza Sicilia: la Procura chiede il rinvio a giudizio di nove indagati che finiscono davanti al gup per l’udienza preliminare. Il personaggio chiave dell’inchiesta, la mente della presunta organizzazione, è ritenuto Elio Magrì, 50 anni di Castrofilippo, finito all’epoca agli arresti domiciliari. Altri tre indagati erano stati raggiunti da un’ordinanza di obbligo di dimora. Fra questi Fabio Caruselli, 65 anni, avvocato di Palma di Montechiaro, destinatario di un provvedimento, poi annullato dal tribunale del riesame, che gli imponeva di non abbandonare il proprio comune di residenza e restare a casa negli orari serali. Analoga misura cautelare per il commerciante Tommaso Savasta, 36 anni, di Catania, e per un cittadino della Repubblica Dominicana, Valerio Guerra Ariel de Jesus, 33 anni. Altri cinque indagati, che non sono stati raggiunti da nessuna misura cautelare, figurano nella lista degli imputati.

Si tratta di Onofrio Bonomo, 64 anni; della moglie Maria Gattuso, 56 anni, entrambi di Agrigento; di Alexandra Elizabeth Aquino, 41 anni, della Repubblica Dominicana, di Gianluca Attardo, 32 anni, di Agrigento, e di Michele Balsamo, 49 anni, di Catania. L’inizio dell’udienza preliminare è in programma l’8 giugno davanti al giudice Alfonso Malato. Il 10 febbraio dell’anno scorso gli agenti della squadra mobile e della sezione della Polizia postale di Agrigento, in collaborazione con la squadra Mobile di Catania, hanno fatto scattare l’operazione. Le indagini sono scattate nel 2011 dopo la denuncia alla polizia postale da parte del titolare di un esercizio commerciale di Agrigento.

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