SHARE

“Le tasse sono state regolarmente pagate con modalità concordate con l’Agenzia delle Entrate e peraltro il provvedimento del gip va oltre le richieste del pm che aveva chiesto solo il sequestro dei conti dell’Ecap”. L’avvocato Ignazio Valenza, ex presidente dell’ente di formazione, ha chiesto ieri attraverso i suoi legali Antonino Gaziano e Gerlando Alonge di annullare il provvedimento di sequestro, disposto dal gip Francesco Provenzano su richiesta del pm Carlo Cinque, di conti correnti e rapporti bancari (intestati anche a familiari di Valenza) per un importo complessivo di 103mila euro, pari all’ammontare della presunta evasione. Il sequestro scaturisce dall’indagine che ha fatto finire a processo lo stesso Valenza e altre cinque persone: tre dipendenti dell’istituto e due carabinieri.

Il sequestro a carico di Valenza, invece, è stato disposto nell’ambito di un’indagine nella quale è indagato il solo avvocato con l’accusa di evasione fiscale perché, in qualità di presidente dell’Ecap, non avrebbe pagato l’Irpef sugli stipendi del 2011 dei dipendenti. Ieri mattina si è celebrata l’udienza davanti al tribunale del riesame. Il collegio di giudici della seconda sezione penale presieduto da Giuseppe Miceli – a latere Ermelinda Marfia e Rosanna Croce – deciderà nei prossimi giorni.

SHARE