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La Diocesi di Agrigento, tentando di scardinare l’idea-miraggio del “posto fisso”, tende concretamente una mano d’aiuto. Lo fa con il progetto “Policoro” promosso dalla conferenza episcopale italiana, ufficio per i problemi sociali e il lavoro e dalla Caritas. Ad Agrigento sono state, fino ad ora, decine e decine le idee imprenditoriali presentate dai giovani. Giovani che, però, ad un certo punto, durante il percorso per far sì che le idee si trasformino in realtà, abbandonano. A fare scoraggiare sono gli intoppi burocratici ma anche logistici. Soltanto una la cooperativa sociale, la “Rosario Livatino”, che si è concretizzata e che va avanti, producendo biologico e dando lavoro ad una decina di persone.

“Il progetto vuole fare in modo che i giovani si cimentino in una esperienza personale imprenditoriale. Investire sul proprio talento, anziché aspettare il posto fisso – ha spiegato Calogero Cassaro, animatore di comunità del progetto Policoro – . Sono le idee che mancano o sono approssimative. Il che scoraggia i giovani. Gli strumenti che abbiamo per aiutarli sono il microcredito diocesano, che non è un finanziamento a fondo perduto, ma che ha un tasso agevolato e si può concedere da 5 a 25 mila euro”.

Lo sportello del progetto “Policoro” è aperto, in via Delle Orfane, 16, ad Agrigento, il martedì ed il giovedì dalle 15,30 alle 18.

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