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“In relazione alla notizia che mi vedrebbe indagato, premetto che non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia, tant’è che apprendo la notizia dalla stampa”. Lo dichiara in una nota il senatore Giuseppe Ruvolo, di Ribera, in riferimento alle notizie pubblicate da Il Fatto quotidiano sul’inchiesta la procura antimafia di Roma sulle visite all’ex presidente dela Regione siciliana Totò Cuffaro nel carcere di Rebibbia dove sconta la pena a 7 anni di per favoreggiamento alla mafia. Tra gli indagati ci sarebbero il sottosegretario Simona Vicari e di Pippo Gianni, Pino Firrarello, Giuseppe Ruvolo e Salvo Fleres.

“Ove si trattasse di fatti legali, come paventano i giornali, a visite effettuate a Cuffaro, preciso – ha sottolineato il senatore Ruvolo – che mi sono recato a trovarlo esclusivamente nell’esercizio delle mie prerogative e doveri di parlamentare, sempre in presenza delle Forze dell’ordine. In attesa che si faccia chiarezza al più presto, resto sereno e fiducioso nel lavoro della Magistratura”.

“Sono andata a trovare Totò Cuffaro con un mio strettissimo collaboratore istituzionale di Roma e ben al di sopra di ogni sospetto”, ha dichiarato invece il sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari dopo la richiesta di dimissioni arrivata dai grillini. “Si tratta soltanto – ha aggiunto l’esponente del governo Renzi – di una bolla di sapone”.

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