SHARE

La “banda dei catanesi”, sorpresa dalla polizia con la refurtiva appena sottratta dalla filiale di via Kennedy della Banca Nuova di Favara, ammette i fatti davanti al giudice. Ieri mattina, nella sala interrogatori del carcere Petrusa di Agrigento, sono comparsi i quattro uomini arrestati. Pietro Antonino Zammataro, 33 anni, Francesco Nicolosi, 45 anni, Antonino Infantino, 35 anni, e Melo Guidotto, 27 anni, sono stati interrogati dal gip Stefano Zammuto.

Gli indagati avrebbero ammesso i fatti tentando di giustificare la rapina con i loro problemi economici. In precedenza Maria Luana Nigro, 34 anni, l’unica finita agli arresti domiciliari, era stata interrogata e anche lei avrebbe fatto delle parziali ammissioni. I poliziotti della squadra mobile, peraltro, li hanno fermati e sorpresi con i soldi appena sottratti in banca e con alcuni telefoni cellulari rubati a dei clienti.

L’operazione è stata messa a segno lunedì pomeriggio dai poliziotti della squadra mobile di Agrigento, coordinati dal dirigente Giovanni Minardi. Gli agenti li hanno sorpresi praticamente all’uscita della banca, dove si trovavano per uno specifico controllo antirapina. Subito è scattato l’allarme a tutte le pattuglie che hanno allestito posti di blocco stradali attorno a Favara. Dopo circa trenta minuti, sulla statale 115 nei pressi del bivio per Naro, una delle pattuglie notava una Renault Megane, corrispondente alla descrizione fatta da alcuni testimoni, guidata da una donna e sulla quale viaggiavano altri due uomini, che seguiva a breve distanza un furgone bianco con dentro altri due uomini. I due mezzi sono stati fermati e perquisiti. All’interno sono stati trovati 12.700 euro, già divisi ed in possesso dei quattro uomini controllati, nonché due telefoni cellulari.

SHARE