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I versamenti all’Agenzia delle Entrate erano stati eseguiti regolarmente nei termini, solo una minima parte è stata fatta in ritardo e in ogni caso non poteva essere disposto il sequestro dei conti personali perché nemmeno la Procura lo aveva chiesto: queste le conclusioni dei giudici del tribunale del riesame di Agrigento che ieri mattina hanno depositato l’ordinanza con cui dispongono il dissequestro dei conti correnti personali dell’avvocato Ignazio Valenza, ex presidente dell’istituto di formazione Ecap.

I sigilli erano stati apposti nell’ambito di un procedimento nel quale Valenza risulta indagato per evasione fiscale. Il provvedimento era stato firmato dal gip Francesco Provenzano su richiesta del pm Carlo Cinque. La Procura ipotizza che Valenza – ex presidente dell’ente, dimessosi dopo un’altra inchiesta che ipotizza anche la corruzione e la tentata estorsione – non abbia versato l’Irpef ai dipendenti dell’istituto per l’anno 2011. Il collegio di giudici presieduto da Giuseppe Miceli ha però ritenuto insussistente l’accusa di evasione dopo che i difensori, gli avvocati Antonino Gaziano e Gerlando Alonge, hanno esibito in udienza le ricevute.

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