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Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, dopo l’intesa siglata con la Regione siciliana, ha firmato le ordinanze per i primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi meteorologici che si sono verificati, tra febbraio e aprile 2015, nel territorio siciliano e al dissesto causato dal movimento franoso che ha interessato il viadotto Himera I dell’autostrada Palermo-Catania A19, chiuso dopo il cedimento di alcuni piloni.

Il dirigente generale del Dipartimento della Protezione civile regionale Calogero Foti, è stato nominato commissario delegato per il superamento dell’emergenza nel territorio delle province di  Agrigento, Caltanissetta, Palermo, Enna, Trapani  e Messina colpito dagli eventi calamitosi. Foti, potendosi avvalere anche in qualità di soggetti attuatori dei sindaci dei comuni interessati dagli eventi, dei liberi consorzi dei comuni, delle strutture organizzative e del personale della Regione Siciliana, dovrà predisporre, entro sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’ordinanza, un piano – che dovrà poi essere approvato dal capo del Dipartimento della Protezione civile – per la celere attuazione delle misure volte a rimuovere le situazioni di rischio, assicurare l’assistenza e il ricovero delle popolazioni colpite.

Per le attività emergenziali riguardanti la frana che ha interessato il viadotto “Himera 1” è stato, invece, nominato, su indicazione del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, commissario delegato l’avvocato Marco Guardabassi, dirigente dello stesso ministero. In particolare, il commissario, potendosi avvalere, anche in qualità di soggetti attuatori, delle strutture organizzative e del personale di Anas, dovrà provvedere ad assicurare una viabilita’ alternativa e la demolizione o lo smontaggio di alcune campate del viadotto stesso.

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