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L’illuminazione pubblica, ogni anno, alle casse comunali costa circa 400 mila euro. Una spesa esagerata specie se paragonata – e lo ha fatto il comitato cittadino “Racalmuto civile” – a quella che sostiene Delia, nel Nisseno, con i suoi 5.300 abitanti, che paga 60 mila euro annui, o Grotte, paese attiguo a Racalmuto, che paga 120 mila euro annui.

Secondo il comitato “Racalmuto civile” una spesa così elevata sarebbe imputabile anche al fatto che “molti punti luce vengono accesi prima che faccia buio e spenti due ore dopo che faccia luce”.  Il comitato cittadino “Racalmuto civile” lancia un accorato appello agli amministratori, con in testa il sindaco Emilio Messana: “Anche in questo settore chiediamo pubblicamente che gli amministratori siano attenti e responsabili e ai consiglieri comunali di controllare la spesa assurda e pazzesca”.

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