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L’avvocato Luis Eduardo Vaghi, che assiste e rappresenta di fiducia il signor Beniamino Gioiello Zappia, di Cattolica Eraclea ma vive a Milano – l’amico della famiglia Rizzuto un tempo al vertice della mafia italo-canadese e poi decimata – in riferimento a recenti articoli pubblicati su comunicalo.it dopo la partecipazione dello stesso Zappia come “vittima della mala giustizia italiana” alle trasmissioni Rai “Fatti vostri” e “Uno mattina”, ha chiesto di rettificare quanto segue.

In merito alla citazione della sentenza di condanna in primo grado del Tribunale di Palermo datata 29 settembre 1995 per fatti di cronaca molto gravi – riportata nell’ordinanza di custodia cautelare relativa all’inchiesta della Dda di Roma denominata Orso Bruno – l’avvocato Vaghi fa sapere che Zappia in secondo grado di giudizio, “in data 2 dicembre 1998 era stato assolto con formula piena dalla Corte d’Appello di Palermo Sezione IV Penale e la sentenza è da anni passata in cosa giudicata”.

Inoltre, si ritiene “assolutamente falso e infondato” il coinvolgimento di Zappia, con una denuncia a piede libero, in un’indagine per truffa e tentata estorsione su un giro di opere d’arte a Pavia nel 2013 di cui hanno dato notizia diversi organi di informazione, in alcuni casi con nome e cognome per esteso in altri solo con le iniziali.

Nella lettera firmata dell’avvocato Vaghi, firmata a quattro mani con Beniamino Gioiello Zappia, si ricorda il procedimento ancora in corso, davanti alla quarta sezione della Corte d’Appello di Roma per la richiesta di risarcimento danni per ingiusta detenzione.