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La flessibilità delle pensioni e la staffetta generazionale saranno definiti nella prossima legge di stabilità perchè implicano temi di finanza pubblica. Lo ha spiegato oggi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervenendo sulla riforma pensioni ai microfoni di Radio anch’io di Radio 1. Per modificare le “rigidità della legge Fornero che ha alzato un muro tenendo detro il lavoro chi c’era e lasciando fuori gli altri – ha detto spiegando le intenzioni del governo Renzi sulla riforma pensioni – bisogna trovare forme equilibrate perché abbiamo anche temi di finanzia da affrontare”. “Faremo dei temi definitivi ad ottobre – ha aggiunto Poletti – con la legge di stabilità, e lavoreremo anche alla staffetta generazionale, perchè sono soprattutto le aziende che ce lo chiedono, magari usando contratti adatti per questo tipo di inserimento come i contratti di apprendistato”.

E mentre si parla di riforma pensioni, Jobs act, economia il commissario Consob ritiene che sia essenziale per i giovani una maggiore informazione su questi temi. “Il rafforzamento dell’educazione finanziaria anche in tema di previdenza rappresenta, una condizione necessaria anche per lo sviluppo del settore dei fondi pensione e, per tale via, di un sistema pensionistico maggiormente equilibrato e sostenibile” secono il commissario Consob Anna Genovese in audizione alla commissione parlamentare di controllo. “In funzione di ciò, non solo ma soprattutto i giovani dovrebbero essere i destinatari diretti e indiretti privilegiati dall’intervento – spiega – soffrendo maggiormente gli effetti delle riforme apportate al I pilastro pensionistico. L’educazione finanziaria dunque può anche accrescere nei risparmiatori la consapevolezza dell’importanza della previdenza complementare”.

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