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Dopo il blitz della polizia al “centro d’accoglienza” di Cattolica Eraclea, dove sarebbero state riscontrate delle irregolarità, il gruppo consiliare di minoranza guidato da Orietta Amato chiede al sindaco Nicolò Termine quali provvedimenti intende adottare nei confronti della Omnia Academy.

In un’interrogazione urgente a risposta scritta – inviata per conoscenza anche alla prefettura di Agrigento e all’assessorato regionale per le Autonomie locali – i consiglieri comunali Orietta Amato, Teresa Borsellino, Giuseppe Sciascia e Francesco Tortorici espongono quanto segue.

“Già da oltre un anno il nostro comune ospita numerosi migranti; da notizie di stampa si è appreso che i responsabili dell’Associazione Omnia Academy hanno ricevuto un avviso di garanzia e contestualmente sono stati sequestrati degli atti (addirittura il Tg 5 ha trasmesso il blitz della polizia nel centro migranti e il giornalista ha parlato di nuove presunte irregolarità riscontrate a Cattolica Eraclea e sono scattate nuove denunce);

In data 18 ottobre 2013 è stato approvato il verbale di gara di un ulteriore progetto di accoglienza integrazione e tutela a favore di richiedenti asilo e/o rifugiati. Categoria “Ordinari” uomini, 15 posti aderente allo S.P.R.A.R. annualità 2014-2016, con cui veniva individuata quale partner per l’esecuzione del progetto l’Associazione Omnia Academy di Favara.

Alla luce di quanto esposto si chiede di conoscere quali provvedimenti l’Amministrazione Comunale intende attivare nei confronti della citata Associazione, se cioè intende proseguire ad avere rapporti con la stessa e addirittura dare inizio ad un nuovo progetto: ciò al fine di salvaguardare il buon nome del nostro comune e per il rispetto dei principi di legalità e correttezza”.

 

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