SHARE

“Non rilascio nessuna dichiarazione in proposito. È un’opportunità per fare chiarezza? Grazie ma non dico nulla”. Così ha risposto al Giornale di Sicilia ’architetto Giuseppe Parello, direttore del Parco Archeologico, si trincera dietro il “no comment”. L’ultimatum del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, che ha avvisato Comune, Sovrintendenza e Parco che in caso di ulteriori ritardi nell’abbattimento degli immobili abusivi della Valle dei Templi rischieranno una denuncia per abuso di ufficio e omissione di atti di ufficio, rilancia un tema che ha radici storiche nella politica agrigentina.

“Si rimane stupefatti in ordine al diniego di competenze che, come si evince dalle anzidette note, codesti Uffici disattendono nonostante i precisi obblighi provenienti dalle leggi vigenti”. E’ uno dei passi dell’ultimatum che la Procura di Agrigento ha lanciato al Comune e alla Soprintendenza di Agrigento, all’ente Parco archeologico della Valle dei Templi e ai rispettivi uffici tecnici in ordine alla vicenda delle costruzioni abusive per le quali è stata disposta la demolizione, con sentenza divenuta irrevocabile, e che continuano a deturpare il paesaggio.

“In assenza di precise, circostanziate e dettagliate risposte, principalmente esecutive – ha scritto nella missiva il procuratore aggiunto di Agrigento Ignazio Fonzo – alle richieste provenienti da questa Autorità Giudiziaria, si dovrà procedere, ai sensi per abuso d’ufficio omissioni di atti d’ufficio a carico dei responsabili degli uffici tecnici degli enti competenti che, con perdurante ostinato ritardo, impediscono il rispristino della legalità nella zona del Parco Archeologico della Valle dei Templi”.

SHARE