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Tramandato di madre in figlia in polverosi e pesanti bauli da corredo, poggiato con delicatezza sul capo della sposa, sfoggiato con malizia nei completi di lingerie, il pizzo è presente in ogni armadio. Perfino Napoleone, avendone intuito il fascino, commissionò un intero guardaroba di abiti in pizzo per la sua Giuseppina. Le sarte veneziane lo scoprirono per caso, ricamando a festone i fili fuoriusciti da un tessuto, mentre nelle Fiandre una leggenda lega la sua nascita a un’apparizione della Madonna.

Piace per la sua eleganza innata, turba per le sue trasparenze pericolose e incarna tutte le sfaccettature della femminilità. Madonna lo ama da sempre e lo indossa, in versione provocante, anche nel suo ultimo video Living for Love. Le star lo sfoggiano sul red carpet degli Oscar: Sienna Miller sceglie il bon ton di Oscar De La Renta, Rosamunde Pike il seducente abito sirena di Givenchy.

Tendenza sempre attuale, non c’è stilista che non abbia interpretato il pizzo secondo i propri codici estetici. Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli lo rendono materia impalpabile ed eterea sulla passerella di Valentino. Per Elie Saab fiorisce in ricami preziosi su abiti da fiaba. Dolce e Gabbana ne fanno un simbolo di bellezza mediterranea, amore per le tradizioni, femminilità arcaica. Particolarmente legati alla Sicilia, i due stilisti non mancano mai di sottolineare il loro profondo amore per questa terra e le sue tradizioni. Per la primavera/estate 2015 l’immaginario creato dalla loro collezione è quello delle influenze spagnole in una Trinacria calda e misteriosa.

E ancora Blumarine e Just Cavalli, Alberta Ferretti e Versace, ogni stagione ci regalano una versione nuova e contemporanea di trini e merletti. Protagonisti anche della prossima estate, magari in materiali innovativi come il pvc laserato effetto pizzo.

In passerella si riavvolge il filo della storia e si ricamano nuove idee per affidarle alla fantasia delle donne di oggi.

 

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