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“Le amministrazioni procedano senza ritardo, nell’ambito delle rispettive competenze, all’esecuzione delle sentenze notificate da questa autorita’ giudiziaria che hanno disposto la demolizione di immobili abusivi edificati nella zona A del vincolo Gui Mancini nella Valle dei Templi”. E’ questo il nuovo richiamo del procuratore aggiunto della Repubblica di Agrigento Ignazio Fonzo notificato stamattina, secondo quanto riporta l’Agi, all’Utc del Comune di Agrigento, alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali e al Parco archeologico della Valle dei Templi. Già nei giorni scorsi la Procura aveva diffidato gli enti, avvertendoli in caso di perdurante inadempimento si potrebbero configurare i reati di abuso d’ufficio e di omissione di atti d’ufficio.

Adesso Fonzo è tornato sul tema per ribadire che i provvedimenti della magistratura e le leggi obbligano il sindaco a procedere, come atto dovuto, alla demolizione e al ripristino dei luoghi e che la Regione ha potere sostitutivo in caso di inadempienza. Gli atti vanno predisposti dal capo dell’ufficio tecnico del Comune che in caso di elusione o inottemperanza e’ soggetto a denuncia da parte della Procura.

I provvedimenti attualmente esecutivi all’interno della Zona A del Gui Mancini della Valle dei Templi, ovvero l’area che fin dal 1968 è a inedificabilita’ assoluta, sono in tutto una decina. Gli abusi edilizi all’interno del si archeologico sono in totale circa 650 e finora gli unici edifici demoliti sono quattro scheletri nel gennaio del 2001 e un garage confiscato alla mafia nel marzo del 2000. La Zona A del Gui Mancini, i cui confini sono pressochè quelli del Parco archeologico della Valle dei Templi, è estesa circa 1.200 ettari e sin dal 1996 è stata inserita nell’elenco dei siti patrimonio dell’umanità Unesco.

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