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Assoluzione perché il fatto non sussiste: il medico dell’ospedale San Giovanni di Dio, Pasqualino Lattuca, 60 anni, all’epoca dei fatti in servizio al pronto soccorso, non ha avuto alcuna responsabilità nella morte di un’anziana ammalata di tumore che quattro giorni prima era stata accompagnata in reparto dai familiari per un aggravamento delle sue condizioni. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Gianfranca Claudia Infantino. La morte di Carmela Terrasi, 72 anni, è avvenuta il 12 gennaio del 2007. Qualche giorno prima, l’8 gennaio, la donna, che da quattro anni lottava contro un tumore che aveva sviluppato metastasi, era stata accompagnata dai familiari al pronto soccorso. 
Lì Lattuca dispose degli accertamenti, eseguiti anche nel reparto di oncologia, perché la donna presentava dei problemi di natura respiratoria. Quattro giorni dopo Carmela Terrasi torna in ospedale con un’ambulanza ma i medici non fanno neppure in tempo ad approntare un intervento perché muore dopo mezz’ora.

Al termine della requisitoria il pm Cettina Tinaglia aveva chiesto, però, la condanna a 4 mesi sostenendo che la colpa della morte della donna fosse da addebitare al mancato ricovero che avrebbe potuto “tamponare la situazione critica con un’apposita terapia e un’osservazione prolungata”. Il difensore di Lattuca, l’avvocato Giuseppe Scozzari, ha sostenuto invece che “la morte della donna, come hanno spiegato i consulenti, è da addebitare solo ai gravi scompensi causati dalla malattia e dalla chemio. 

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