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Ben 308.993 euro. E’ quanto il Comune di Agrigento s’è proposto di impegnare e liquidare alle società cooperative che si sono occupate, nell’anno passato, dell’accoglienza di circa 100 migranti minori giunti senza genitori o familiari. In un anno, dal primo maggio del 2014 al 30 aprile di quest’anno, – secondo i dati dell’ufficio minori della Questura di Agrigento – sono giunti nella provincia 716 minori non accompagnati. Secondo la legge italiana, i Msna devono essere accolti ed economicamente sostenuti dal Comune in cui vengono identificati. Non di tutti, dunque, s’è fatto carico il Municipio della città dei Templi. Farsi carico dei minorenni extracomunitari non accompagnati significa “ricoverarli” in istituti e strutture assistenziali.

Accoglienza i cui oneri sono posti, naturalmente, a carico dei Comuni di residenza. Ai Comuni, poi, i ministeri della Solidarietà sociale dell’Interno destinano i fondi necessari. Ma intanto il Comune deve, se i fondi non sono ancora arrivati, anticiparli. O ben che vada, deve trasferirli alle società cooperative iscritte all’albo regionale degli enti assistenziali.

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