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Non sembra affatto preoccupato del ricorso al Tar contro la sua elezione già annunciato dagli avversari e “freme” dalla voglia di mettersi a lavorare partendo dalla pulizia e dal decoro urbano, mentre in paese impazza il toto-assessori.

“Secondo le voci che circolano ci sarebbero già ventidue o ventitré assessori, di certo che c’è che al momento i designati sono solo due”, ha detto ieri il sindaco Silvio Cuffaro che però ancora non è del tutto operativo come gli altri colleghi sindaci eletti la scorsa settimana: si attende ancora la proclamazione del consiglio comunale, a quanto pare ci sono intoppi burocratici con i verbali delle sezioni che certificano la vittoria del fratello dell’ex presidente della Regione per un soffio al termine di uno scrutinio al cardiopalma che lo ha visto prevalere sul candidato avversario Piero Giglione.

I primi nodi da sciogliere prima di mettersi al lavoro riguardano la nuova giunta. Gli assessori già designati sono Luigi Costanza e Franco La Porta, altri due quelli ancora da nominare. Sulla composizione dell’esecutivo raffadalese non ci sarebbe nessun accordo elettorale da rispettare: “Sono libero e decido io, nessun impegno né accordi, individuerò gli assessori selezionando tra le migliori personalità e competenze espressione della maggioranza”. Non ci sarebbe nessun accordo prestabilito nemmeno sul presidente del consiglio, tra i papabili c’è certamente la prima eletta Giovanna Vinti, il suo nome circola anche come possibile assessore, ruolo che ha già ricoperto proprio quando era sindaco Cuffaro.

Intanto, Piero Giglione, ringrazia i cittadini con manifesti e con un banner su Facebook per il “leale consenso” e affila le armi per la battaglia che si svolgerà davanti ai giudici del Tribunale amministrativo regionale. L’incarico sarà affidato agli stessi avvocati che vincerò il ricorso al Tar per l’elezione a sindaco di Gela dell’attuale presidente della Regione Rosario Crocetta che in campagna elettorale è arrivato a Raffadali per sostenere il candidato di centrosinistra. Verrà chiesto l’annullamento dei verbali di proclamazione di Cuffaro e in prima battuta la sospensiva cautelare puntando probabilmente al riconteggio delle schede di alcune sezioni, in particolare quella “incriminata” sembra essere la sezione numero 12, dove la coalizione di Giglione spera di poter ribaltare il risultato elettorale.

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