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“Nel nord ci sono determinati problemi, ma noi siamo qui in provincia di Agrigento, quella più interessata dagli sbarchi. Siamo l’unica provincia in tutta Italia con due punti di sbarco, a Lampedusa e a Porto Empedocle. Dopo aver soccorso i migranti in mare, il nostro compito è quello di assisterli. Certamente tutte queste persone non possono rimanere qui, le intese con il Viminale sono di rapidi spostamenti verso altre zone del paese in cui in questi giorni ci sono alcune prese di posizione. Ma noi, comunque, andiamo avanti: diamo assistenza e accoglienza, anche in vista degli altri arrivi previsti nella stagione estiva”. Lo ha detto il prefetto di Agrigento Nicola Diomede, ieri a margine della festa della Marina militare a Porto Empedocle, a proposito delle cronache di questi giorni che vedono i governatori di Lombardia, Veneto e Liguria tentare di “respingere” gli immigrati dalle loro regioni “minacciando” la riduzione dei fondi ai comuni accoglienti e Renzi e Crocetta ribattere con soluzioni opposte.

Dall’inizio dell’anno, compresi quelli di ieri, sono 3.609 i migranti sbarcati a Porto Empedocle in dodici diverse operazioni coordinate dalla capitaneria di porto e che hanno interessato 13 unità navali. Altri 7.192 migranti (oltre, purtroppo, a 31 cadaveri) sono stati trasferiti con il traghetto di linea per le isole Pelagie e 24 migranti intercettati in mare, o rintracciati a terra; per un totale di 10.441 migranti (più 31 cadaveri) giunti nel 2015.

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