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“Dall’inizio dell’anno, così come l’anno scorso, siamo stati impegnati 24 ore su 24, anche nel giorno della festa della Marina militare, nei soccorsi e nell’accoglienza dei migranti e continueremo a farlo. Sulle altre attività il bilancio è positivo, soprattutto dal punto di vista della prevenzione e della sicurezza in mare”. Lo ha sottolineato ieri il capitano di fregata Massimo Di Marco, comandante della guardia costiera di Porto Empedocle, a margine della festa della Marina militare.

Dall’inizio dell’anno, compresi quelli di ieri, sono 3.609 i migranti sbarcati a Porto Empedocle in dodici diverse operazioni coordinate dalla capitaneria di porto e che hanno interessato 13 unità navali. Altri 7.192 migranti (oltre, purtroppo, a 31 cadaveri) sono stati trasferiti con il traghetto di linea per le isole Pelagie e 24 migranti intercettati in mare, o rintracciati a terra; per un totale di 10.441 migranti (più 31 cadaveri) giunti nel 2015.

Ma oltre allo straordinario impegno sul fronte dell’immigrazione, ecco i dati più importanti delle attività svolte dal primo gennaio fino al 31 maggio scorso dalla guardia costiera empedoclina la cui giurisdizione si estende da Palma di Montechiaro e comprende il territorio costiero dei comuni di Agrigento, Porto Empedocle, Realmonte, Siculiana, Montallegro, Cattolica Eraclea, Ribera ed una porzione del comune di Sciacca.

Sono 1.333 controlli effettuati, di cui 82 in materia di pesca, 80 di nautica di diporto, 103 di navigazione da traffico, 423 di ambiente, 345 di demanio, 300 per altre attività. Mentre sono 16 le sanzioni amministrative elevate, di cui 4 per violazioni al Codice della Navigazione, 5 in tema di pesca, 7 per altre violazioni. Sono invece 12 le notizie di reato inoltrate alla Procura della Repubblica, di cui una per abusiva occupazione del demanio marittimo, 11 per altri reati. Sono stati inoltre condotti quattro servizi di ricerca e soccorso, di cui due per evacuazioni via mare di persone bisognose di cure mediche e due per altri motivi.

“Rispetto agli anni scorsi – ha spiegato il capitano di fregata Massimo Di Marco – abbiamo effettuato più controlli preventivi, ci sono infatti meno sanzioni e meno reati, questo è sintomo di una grande cultura e di grande educazione da parte della cittadinanza, ma noi vogliamo fare ancora di più, per questo inizieremo nei prossimi giorni l’operazione Mare sicuro 2015“.

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