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“Rai esprime tutta la sua più profonda sorpresa e non nasconde vera e propria indignazione per il documento approvato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti in merito al concorso pubblico per la selezione e assunzione di 100 giornalisti”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa di Viale Mazzini in replica all’Ordine dei giornalisti sul concorso Rai del primo luglio convocato “a sorpresa” che sottolinea come “in un momento nel quale il settore dell’editoria si trova in crisi gravissima, con licenziamenti e massicce riduzioni di personale, la Rai, con uno sforzo non scontato in termini economici ed organizzativi, si appresta a fare una selezione trasparente e a livello nazionale per procedere, nei prossimi anni, a 100 assunzioni di giornalisti professionisti”.
La Rai considera il documento dell’Ong “un attacco gratuito, incomprensibile e ai limiti dell’autolesionismo, basato su argomenti risibili, perdendo completamente di vista il senso profondo dell’iniziativa e le sue ricadute occupazionali sulla categoria che l’Ordine dovrebbe difendere e che, invece, con questo atteggiamento inspiegabile secondo logiche di semplice buon senso, rischia seriamente di danneggiare”. Secondo la Rai “sostenere che 22 giorni di preavviso per organizzare un viaggio a Bastia Umbra siano pochi e dimostrino disprezzo nei confronti di chi partecipa alla selezione è ai limiti dell’incredibile”.
“Né si potrebbe sostenere – si legge ancora nel comunicato Rai – che i candidati non hanno il tempo per prepararsi: in primo luogo perché le materie delle varie prove sono note sin dal momento della pubblicazione del bando, risalente ad oltre un anno fa e poi perché si tratta di una prova di cultura generale che non richiede una preparazione specifica, tanto meno a giornalisti professionisti, che hanno ricevuto l’attestato proprio dall’Ordine dei Giornalisti che ne dovrebbe aver quindi valutato l’idoneità. Quanto al luogo dell’esame – prosegue l’Azienda – come l’Ordine dei giornalisti sa benissimo, è stato selezionato al termine di una gara pubblica”. “Bastia Umbra – sottolinea la Rai – è indubitabilmente posta nel centro del Paese e le strutture ricettive dei dintorni offrono oltre 20 mila posti letto in ogni classe alberghiera”. Secondo Viale Mazzini “è proprio l’Ordine dei Giornalisti ad aver perso una straordinaria occasione: quella di far proprio, almeno in parte, il merito dell’iniziativa della Rai, visto che se la selezione è stata diretta a tutti i giornalisti professionisti, senza alcun limite e condizione, è stato proprio in seguito ad una specifica richiesta in tal senso avanzata dall’Ordine Professionale. Davvero un comportamento inspiegabile”.

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