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Oggi incontriamo una scrittrice siracusana, capace di spaziare dall’erotico al giallo, dal fantasy all’umoristico. Tiziana Cazziero, mamma, compagna e artista con le idee chiare su cosa vuol dire essere donna.

Buongiorno Tiziana, partiamo da una domanda tosta. Il cammino nell’editoria è difficile per tutti, ma lo è di più per una donna?

L’editoria è un mondo ostico. Una donna deve sempre scontrarsi con tanti impegni, non solo quelli lavorativi, ma anche casa, figli, marito. Collegare tutti i tasselli non è semplice e ci vuole molto spirito di sacrificio, ma questo discorso non vale solo per l’editoria, si avverte in tutti i settori.

Lei ha un compagno e una bellissima bambina, come si coniugano le esigenze di scrittrice con il ruolo “movimentato” di mamma?

Bella domanda. Me lo chiedo anch’io e, per quanto si tenda a voler fare tutto bene o quasi, in realtà non è possibile. Devi sacrificare qualcosa e ritagliare gli orari in modo strategico, purtroppo capita che a risentirne sia sempre la diretta interessata e le ore di sonno che diventano sempre di meno. È una bella fatica, mia figlia ha due anni e mezzo, ed è un bell’impegno. Si deve sempre pensare a qualcosa: cene, pranzi e ventiquattro ore sono sempre poche.

A chi si ispira per tratteggiare i caratteri dei suoi personaggi femminili? Che caratteristiche hanno?

Le donne che costruisco nei miei personaggi sono forti, determinate, anche se spesso non sanno di esserlo. Accade un evento scatenante che cambia a loro la vita. L’ispirazione arriva semplicemente dal mondo che ci circonda. Mi piace immaginare che le donne trovino la forza per ribellarsi alla violenza, la capacità di andare avanti e costruire un futuro costellato di successi, ma soprattutto a ottenere il rispetto del genere maschile. Fare delle scelte difficili richiede una grande sicurezza, vorrei questo per le donne: la capacità di saper prendere quelle decisioni spesso tormentate, ma che sono necessarie. Spero di non essere una sognatrice!

Uno dei Suoi romanzi in uscita, E tu quando lo fai un figlio? tratta il delicatissimo tema dell’infertilità in chiave ironica. A suo parere quanto sono libere oggi le donne, e quanto invece vengono condizionate dagli altri, nel gestire la famiglia e la vita privata?

Questo romanzo è una nuova sfida per me, uscirà il 20 giugno. È molto vicino alla mia esperienza personale, per me è stato come esorcizzare oltre dieci anni di infertilità. Non è stato facile, vi lavoro da anni e finalmente sembra essere arrivato alla luce. Oggi la donna è riuscita a conquistare una discreta libertà, ma non abbastanza, aggiungo. Troppe fidanzate, mogli e compagne vivono il riflesso dei loro partner. Non tutte riescono a vivere serenamente il loro status di moglie e madre. Ma le donne hanno comunque una marcia in più, inutile negarlo. Lavorare, gestire marito, figli e una casa, sono obblighi che richiedo un grande impegno, spesso non riconosciuto.

Passiamo alle frivolezze. Come definirebbe il Suo stile in fatto di abbigliamento?

Semplice. Mi piace essere me stessa, posso indossare tuta sportiva e scarpe di ginnastica per andare al supermercato oppure un bel vestito elegante se l’occasione lo richiede. Non cerco le griffe, credo che si possa indossare ogni genere di abito a prescindere dal suo marchio.Penso che sia questione di eleganza d’animo: se c’è si vede, ma se non la possiedi non sarà un vestito raffinato e di marca che potrà dartela.

Ultima domanda, “di rito”. Tre oggetti che non possono mai mancare nella Sua borsa.

Fard, burro di cacao, e fazzolettini.

Grazie a Tiziana Cazziero per aver svelato la donna che c’è dietro i suoi romanzi e averci permesso di conoscerla meglio. Alle prossime “Chiacchiere al femminile”!

 

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