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Appello di Legambiente Agrigento contro gli scempi di Ferragosto nelle spiagge agrigentine, ecco la lettera di Claudia Casa.

“Nella giornata di ieri Papa Francesco, durante l’Angelus, ha fornito una piccola anticipazione della sua Enciclica sull’importanza della salvaguardia del Creato che verrà resa pubblica il prossimo 18 giugno. Il Santo Padre ha esortato la folla che gremiva Piazza San Pietro e tutti coloro che erano all’ascolto tramite radio e TV a prendersi cura dell’ambiente ed a considerare la Terra come la nostra “casa comune”.

Vorremmo che questa esortazione ed i contenuti del documento del Papa che tutti giovedì prossimo avremo modo di conoscere diventassero veramente patrimonio di ognuno di noi e che tutti, dal più piccolo al più anziano, anche qui, ad Agrigento, li mettesse in atto e desse così un contributo concreto al recupero della dignità dei nostri territori.

Proprio in ragione di ciò, a due mesi esatti, da quello che senza tema di smentita definiamo come il periodo più “incivile” dell’anno, quello più odioso e mortificante per chi ama questa terra e vuole prendersene cura semplicemente rispettandola, chiediamo a tutti gli Organi preposti, con in testa il Signor Prefetto di Agrigento, di voler assumere per tempo ogni provvedimento utile a scongiurare che – come ormai avviene da almeno vent’anni – le giornate a cavallo del Ferragosto ci facciano vergognare di fronte all’Italia intera per non aver saputo porre argine alla maleducazione dilagante. Chiediamo in particolare:

– che si pubblicizzi per tempo la “tolleranza-zero” e quindi l’applicazione di conseguenti sanzioni verso tutti coloro che, infischiandosene di regole e divieti, pretenderanno di arrivare sulle nostre spiagge e di praticare il campeggio abusivo e/o di realizzare bivacchi di qualsiasi genere al di fuori delle aree ove ciò sarà eventualmente e limitatamente consentito;

– che si predisponga un servizio d’ordine adeguato a produrre finalmente questa “svolta”, coinvolgendo nello svolgimento di tale attività, a supporto, anche tutte quelle associazioni e gruppi di volontariato che operano sul nostro territorio e che saranno ben felici di non dover intervenire solamente a valle per denunciare gli scempi bensì a monte per prevenirli;

– che si vigili affinché tutti i titolari di concessioni demaniali che intenderanno organizzare iniziative in proprio per festeggiare il Ferragosto rispettino gli spazi loro assegnati e si facciano carico, prima, durante e dopo gli avvenimenti in questione, di rendere accessibile e pulito l’arenile.

Confidiamo nella sensibilità di tutti i destinatari di questo nostro appello e, per parte nostra, ci rendiamo immediatamente disponibili a collaborare affinché, dopo decenni di scempi e vandalizzazioni, il Ferragosto degli agrigentini, da Licata a Sciacca, possa ritornare ad essere finalmente un vero momento di festosa condivisione di quanto di più bello possediamo!”.

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