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Niente bagnini sulle spiagge libere di Agrigento. E non è pronto nemmeno il bando. “Non abbiamo trovato fatto il relativo bando – ha spiegato il neo sindaco di Agrigento Calogero Firetto – . Mercoledì scorso ho dato disposizioni affinché venga preparato, e con urgenza, il bando. Saranno, naturalmente, necessari però i relativi tempi tecnici”.

La spesa per il servizio, in linea teorica, dovrebbe essere così ripartita: un terzo a carico della Regione, un terzo a carico dell’ex Provincia regionale e un terzo a carico di palazzo dei Giganti. Quest’anno, però, c’è un ma.

“Regione ed ex Provincia – ha spiegato Firetto – hanno già fatto sapere di non avere i soldi per coprire il servizio. Il Comune, però, dovrà necessariamente garantirlo e, per legge, per un minimo di 60 giorni”. Le note dolenti sono, quindi, due: intanto cercare di recuperare il tempo perso visto che il bando non è stato ancora predisposto e poi trovare i soldi. “Dovremo cercare, con prontezza, di trovare la necessaria copertura finanziaria” – ha concluso il sindaco di Agrigento – .

Lo scorso anno, il servizio di salvataggio e vigilanza delle spiagge libere venne aggiudicato, in gran ritardo, a fine luglio ad una cooperativa di Palma di Montechiaro. Il progetto “Spiagge sicure” del 2014 è costato complessivamente 92.944,30 euro. La spesa, però, lo scorso anno, venne ripartita: 44.633,14 euro a carico dell’assessorato regionale alla Famiglia, Politiche sociali e delle Autonomie locali; 22.311,57 a carico dell’ex Provincia regionale e 25.944,59 a carico del bilancio di palazzo dei Giganti.

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