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Renzi e Poletti

Ieri hanno parlato i leader sindacali, dicendosi soddisfatti del primo tavolo di confronto con l’esecutivo sulla riforma pensioni e criticando il comportamento del presidente dell’Inps Tito Boeri ma anche le sue proposte sulla pensione anticipata con il ricalcolo contributivo. Oggi parla il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali che dice la sua sulla prima riunione con le organizzazioni sindacali di categoria dei pensionati della Cgil, della Cisl e della Uil e conferma il programma del Governo Renzi sulla riforma del sistema previdenziale con la prossima legge di Stabilità 2016, che dovrebbe essere al vaglio del Parlamento tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2015.

Riforma pensioni, Poletti: con sindacati confronto aperto su flessibilità 

Il ministro Giuliano Poletti ha ribadito quindi le intenzioni dell’esecutivo sull’inserimento di nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro per l’accesso al trattamento pensionistico. Quello di ieri è stato un “momento di confronto” con i sindacati dei pensionati, ha spiegato oggi l’esponente del Governo Renzi, sottolineando seguiranno “passaggi importanti” e confermando ancora una volta che l’esecutivo guarda alla prossima legge di Stabilità “come occasione – ha aggiunto il ministro Poletti ripetendo sostanzialmente quanto annunciato nelle scorse settimane dal premier Matteo Renzi – di riconsiderare la flessibilità in uscita”.

Flessibilità per la pensione anticipata, il 16 luglio nuovo incontro

E’ questa la vera questione centrale per sciogliere i nodi venuti al pettine con l’apertura del cantiere sulla riforma delle pensioni. La chiedono tutti, anche il governo la ritiene necessaria, ma la flessibilità fa rima con sostenibilità, e dunque ancora devono essere fatti gli opportuni calcoli per evitare che una nuova revisione del sistema previdenziale possa creare problemi alla finanza pubblica e quindi anche con l’Europa. Il prossimo incontro con i sindacati Poletti lo ha fissato per giovedì 16 luglio. “La flessibilità in uscita dal lavoro – ha detto – è il tema nuovo di questo confronto sul sistema previdenziale”.

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