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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del sostituto procuratore di Agrigento Carlo Cinque, i tre indagati per la morte dei fratellini nell’esplosione di un vulcanelo nella riserva delle Macalube di Aragona.

Il presidente regionale di Legambiente, Domenico Fontana, direttore del sito che è gestito dall’associazione ambientalista, Daniele Guacciardo, dipendente della riserva naturale e Francesco Gendusa, dirigente responsabile delle aree protette della Regione siciliana, si sono comunque riservati di rispondere, secondo quanto riferisce l’Agi, alle domande dei magistrati dopo avere studiato meglio le risultanze della perizia disposta dalla Procura che ipotizzerebbe una serie di gravi carenze nella sicurezza. Nei loro confronti la Procura della Repubblica di Agrigento ipotizza il reato di omicidio colposo per la morte di Carmelo e Laura Mulone, i due bambini travolti lo scorso 27 settembre dall’esplosione di un vulcanello di fango nel sito naturalistico.

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