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Sono undici le Caritas Parrocchiali (di Agrigento, Porto Empedocle, Raffadali, Sciacca e San Giovanni Gemini) e più di cento i volontari che hanno svolto la raccolta in 36 supermercati dell’Agrigentino. Sono questi i numeri delle prime due giornate di raccolta di prodotti di prima necessità che si sono svolte il 6 ed il 13 giugno scorso.

La Caritas diocesana ha deciso di intervenire coordinando queste due giornate svolte in collaborazione con le Caritas parrocchiali a causa della crescente situazione di bisogno che si avverte nell’attività dei centri di ascolto in diocesi e che colpisce principalmente le famiglie.

Infatti, le Caritas parrocchiali dell’Arcidiocesi di Agrigento, giornalmente, si fanno prossime alle famiglie ed ai singoli che vivono situazioni di grave marginalità e per far fronte ad una crescente richiesta di prodotti di prima necessità si è deciso di proporre queste due giornate di raccolta straordinaria.

I beni raccolti sono generi alimentari a lunga conservazione (pasta, riso, biscotti, olio, pelati, latte, tonno, zucchero, mais, legumi, caffè), prodotti per bambini (pannolini, pastina, omogeneizzati, formaggini, succhi di frutta), prodotti per la casa (detersivi, tovaglioli, fazzoletti) prodotti per l’igiene (carta igienica, assorbenti, bagno schiuma, shampoo, dentifrici, spazzolini).

Nel dettaglio, ecco i numeri di alcuni dei prodotti raccolti: 3967 kg di pasta e 257 di riso, 795 confezioni di biscotti, 92 litri di olio, 1933 confezioni di pomodoro, 1656 confezioni di latte, 715 confezioni di zucchero, 471 scatolette di tonno, 767 confezioni di omogeneizzati, 736 confezioni di succhi di frutta, 72 confezioni di pannolini.

Ma anche prodotti per l’igiene: 197 detersivi, 159 confezioni di bagnoschiuma, 152 shampoo.

“Il numero dei prodotti raccolti ma soprattutto l’impegno di tanti volontari ci dimostrano che è possibile costruire un mondo altro – ha dichiarato Valerio Landri, direttore del Centro per la Carità dell’Arcidiocesi di Agrigento – una società dove l’attenzione agli ultimi ed alle periferie tanto richiamate da Papa Francesco siano al centro dell’azione pastorale e caritativa delle nostre comunità parrocchiali.

È stato importante – continua Landri – vedere come tante persone si siano impegnate condividendo il proprio tempo e la propria spesa per aiutare le famiglie e le persone fragili presenti sul nostro territorio. Queste due giornate sono state un richiamo alla Speranza annunciata nel Vangelo.

Un ringraziamento va fatto ai parroci che hanno sostenuto questa iniziativa, la cui buona riuscita è un auspicio che per il futuro sempre più parrocchie possano aderire alle collette alimentari diocesane”.
I prodotti raccolti resteranno nelle realtà locali per gli interventi a contrasto delle povertà operati dalle singole Caritas parrocchiali della diocesi.

Ecco l’elenco delle Caritas parrocchiali che hanno svolto questo servizio:

Agrigento

Caritas parrocchiale della parrocchia Sacro Cuore di Gesù

Caritas parrocchiale della parrocchia S. Gregorio

Caritas parrocchiale della parrocchia S. Lorenzo

Caritas parrocchiale della parrocchia Cuore Immacolato di Maria

Caritas parrocchiale della parrocchia S. Michele – Badiola

Caritas parrocchiale della parrocchia San Leone

Porto Empedocle

Caritas parrocchiale della parrocchia Santa Croce

Caritas parrocchiale della parrocchia SS. Trinità di Porto Empedocle

San Giovanni Gemini

Caritas parrocchiale dell’Unità Pastorale S. Giovanni Battista/B.M.V. Di Fatima

Raffadali

Caritas parrocchiale della parrocchia S. Oliva

Sciacca

Caritas parrocchiale della Basilica di S. Calogero al Monte