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Ieri sera i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata, nel corso di un servizio di pattugliamento del territorio, hanno denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento due cittadini marocchini E.I.A. di 31 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, resisi responsabili dei reati di ricettazione aggravata in concorso

In particolare i militari del Nucleo Radiomobile, nel corso di un controllo lungo la tratta ferroviaria Canicattì – Gela, in questo periodo “preda” di numerosi malintenzionati dediti al furto di materiale ferroso, notavano i due commercianti marocchini aggirarsi nelle vicinanze con atteggiamento sospetto nei pressi della stazione ferroviaria.

Pertanto i carabinieri li fermavano al fine di procedere agli accertamenti del caso, trovando i due soggetti in possesso di ben n. 11 bidoni contenenti complessivamente 260 litri di gasolio, celati dietro un magazzino della stazione ferroviaria di Licata dei quali, ovviamente, non riuscivano a indicarne una lecita provenienza.

Nel corso di successivi accertamenti si constatava che il gasolio era stato asportato nel corso del pomeriggio, ad opera di ignoti, in danno della ditta incaricata dei lavori di manutenzione straordinaria della linea ferroviaria Licata – Gela, alla quale veniva restituito il carburante rinvenuto.

Continua perseverante l’azione di controllo del territorio della Compagnia Carabinieri di Licata, che sta profondendo grande impegno operativo per la prevenzione e repressione dei reati c.d. “predatori”, con particolare riferimento ai furti di materiale in rame perpetrati maggiormente nelle zone rurali e periferiche.

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