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“Solidarietà alla collega, alla quale offriremo anche assistenza legale. Ci auguriamo si risolva tutto al meglio, ma l’increscioso avvenimento per noi rappresenta solo la punta dell’iceberg. Avevamo già lanciato il grido d’allarme nei giorni scorsi avvisando che con la stagione estiva e la carenza di organico il rischio clinico è a un passo. Ma siamo rimasti inascoltati: adesso ci avviamo a porre in essere uno stato di agitazione della categoria perché si possa cambiare lo stato delle cose”.

Lo dichiara il presidente del Collegio provinciale degli infermieri Ipasvi di Agrigento, Salvatore Occhipinti, intervenendo sulla recente vicenda che ha vista coinvolta un’infermiera e alcuni bimbi ricoverati nel reparto di Pediatria del “San Giovanni di Dio”, dalla quale prende spunto per richiamare l’attenzione sull’ormai annoso problema legato alla professione, ai tagli del personale che è sempre più esiguo e viene vessato da turni estenuanti senza riuscire a usare le ferie non godute, maturando così un numero esagerato di straordinari.

“Da anni lamentiamo la carenza di Oss e di infermieri, i quali vengono sottoposti a un demansionamento, con l’assistenza sanitaria sulla soglia del rischio clinico visto che non si può garantire adeguata assistenza ai pazienti – ha aggiunto Occhipinti -. I direttori generali sono costretti a fare i conti con le restrizioni imposte dall’Assessorato per la Salute che non ha voluto ascoltare le nostre indicazioni per fissare i giusti parametri. Il caso della collega sarà discusso in seno all’assemblea fissata per il prossimo 23 giugno a Siracusa in cui tutti i Collegi Ipasvi siciliani si riuniranno per stabilire come portare avanti lo stato di agitazione visto che le rassicurazione dell’assessore non hanno sortito l’effetto sperato circa la risoluzione del problema che vede coinvolti gli infermieri”.

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